I diffusori fotografici: come funzionano e quale scegliere

I diffusori fotografici sono strumenti fondamentali sia nello still life che in studio. Vediamo cosa sono e come scegliere il migliore per le nostre esigenze

Un diffusore fotografico non è altro che una superficie semi trasparente attraverso il quale facciamo passare la luce, che viene di conseguenza alterata nelle sue proprietà fondamentali. Un diffusore infatti creerà sfumatura tra i chiari e gli scuri che si rifletterà poi nella nostra immagine finale, esaltando la tridimensionalità e le forme del soggetto.
Esso inoltre modificherà la direzione da cui la luce arriva al soggetto, detto “scattering”. La luce, in sostanza, arriverà al soggetto da numerose direzioni, invece che in linea retta come quando utilizziamo un normale flash integrato o una comune lampada.
Quando dovremo fotografare materiali riflettenti, inoltre, il diffusore diventa una delle armi principali e irrinunciabili per “disegnare” la luce sul soggetto. Su questo tipo di materiali ci garantirà un riflesso sfumato e desiderabile nella maggior parte delle situazioni.

Scegliere il miglior diffusore fotografico non è affatto semplice, per diverse motivazioni.

Difficilmente potrai reperirli e osservarli di persona nei vari negozi, specialmente in quelli Italiani. Dovrai quindi informarti al meglio online sul tipo di “diffusione” che offrirà, aspetto che dipende dal materiale utilizzato e dal suo spessore.

Dobbiamo considerare il tipo di supporto utilizzabile per sostenerlo, un altro fattore molto importante: avere la libertà di posizionare e ruotare il diffusore come preferiamo infatti ci darà una grandissima possibilità di scelta dell’illuminazione dell’oggetto.

I diffusori più economici sono spesso circolari e già dotati di una cornice semi flessibile a sostenerli. Sono un buon punto di partenza, essendo veramente a buon mercato (circa 15-20€)e ti permetteranno di iniziare a fotografare soggetti frontalmente, ma non ti nascondo che ti imbatterai ben presto nei limiti di questo tipo di diffusore. Sono infatti difficilmente gestibili se non in posizione verticale, e avrai grandi difficoltà quando ti serviranno in posizioni orizzontali o oblique. Esistono dei supporti che offrono questa possibilità, ma con una limitazione: una parte di stativo infatti (chiamiamolo palo di supporto) sarà esattamente dietro il nostro diffusore, creando una zona d’ombra su di esso, molti inoltre non sono comunque posizionabili a 360° in ogni dimensione. Pur non essendo quest’ultima una caratteristica così importante in altri generi di fotografia, lo diventa invece nella fotografia still life e di prodotto, specialmente in casi di materiali riflettenti come metalli o vetro.

Anche la dimensione di un diffusore è molto importante. Utilizzando pannelli molto grandi (rispetto al soggetto ed alla fonte di luce) riusciremo a creare delle sfumature molto morbide, ed a coprire un angolo di riflesso maggiore in caso di materiali riflettenti. Un diffusore grande però sarà più complicato da gestire e supportare.

In ogni caso, la dimensione del pannello dovrà sempre essere scelta relativamente alla dimensione delle luci che possedete (spesso a softbox e stripbox). Non vogliamo ad esempio un softbox più grande del nostro diffusore, ne limiterà le possibilità e ci darà ulteriori e inutili grattacapo.

Ecco alcuni tra i migliori diffusori economici e relativi supporti:

 

 

Quando il tuo livello comincerà a migliorare, necessiterai di diffusori più sofisticati

Ricapitolando ciò che abbiamo detto precedentemente, vogliamo un diffusore che sia estremamente manovrabile, che possa quindi essere ruotato in qualsiasi posizione. Il supporto che lo sosterrà inoltre non dovrà prioiettare alcun tipo d’ombra su di esso, per cui non dovranno esserci pali/stativi trasversali a sorreggere il nostro pannello. Il materiale utilizzato inoltre produrre una gradazione di luce morbida ed uniforme. Ultimo ma non meno importante il costo, che varia da qualche decina di Euro a migliaia.

Esistono diverse case produttrici di pannelli diffusori (già comprensivi di cornice e/o supporto) o di materiali per la diffusione della luce (da applicare poi sui supporti che preferiamo). La mia scelta è ricaduta su una soluzione che credo unisca uno dei materiali migliori e dal costo “equo”, con una cornice in metallo a 3 lati, con un piccolo perno all’estremità utilizzato per sostenere il tutto, in combinazione con un accessorio chiamato “grip head”. Vediamo quali sono:

Il materiale di diffusione è chiamato Savage Plastic, o Tetenal trans-lum in Italia e molti paesi dell’Europa. Il translum darà il suo meglio quando dovremo fotografare oggetti più complicati da illuminare, come gioielli o bottiglie, creando riflessi e transizioni sfumate. Ha un costo contenuto (rispetto ai concorrenti), negli Stati Uniti viene venduto a soli 50$, mentre in Europa purtroppo si aggira sui 100€. Viene venduto in rotoli (da circa 5mt x 1.5), prestandosi quindi ad ogni tipo di scopo, dalla diffusione appunto, all’utilizzo come sfondo. Personalmente lo utilizzo per qualsiasi mia utilità di diffusione, riflessione della luce, e anche per le basi su cui appoggio gli oggetti, così da non rischiare di avere bianchi con dominanti gialle o blu.

Il modo migliore per sostenerlo invece è una cornice in metallo di una ditta molto celebre negli USA chiamata Westcott. Questo tipo di supporto consente una grandissima libertà di muovere il tuo pannello diffusore quando utilizzata insieme a un grip head (testa di presa), e non ha un costo troppo alto rispetto alle alternative. Non è semplicissimo trovarlo in vendita in Italia, ma potrai reperirlo in alcuni negozi come Apromastore e Giordano Innovations.


 

Le tende di luce, o light tent

Lascio questo tipo di diffusione di luce per ultimo e non mi dilungherò su di esso, per vari motivi.
Iniziamo spiegando cos’è una tenda di luce: non è altro che un cubo, spesso bianco, con un lato mancante (quello da cui fotograferemo l’oggetto).

tenda di luce, o light tent
Esempio di cubo (o tenda) di luce fai da te

La luce arriva da 2 o 3 direzioni e rimbalza in tutte le direzioni dentro la tenda. Questo ci darà un’illuminazione uniforme, ma anche un’immagine piatta. Non avremo inoltre grandi possibilità di plasmare e direzionare la luce, oltre a problemi più tecnici che affronterai più avanti. Per questo sconsiglio i cubi di luce, se non in alcune occasioni:
esso è infatti adatto solitamente per fotografie veloci per e commerce, o per fotografare serie molto ampie di prodotti. E’ più uno strumento di bassa manovalanza che artistico.
Per chi vuole iniziare provandone uno, eccone alcuni tra i più economici

 

Attenzione al fai-da-te!

Esistono molte guide online in cui è spiegato come realizzare pannelli diffusori simili utilizzando oggetti d’uso quotidiano, o da ferramenta. Non fraintendermi, le guide sono ben fatte e propongono un’alternativa all’acquisto di strumenti dedicati.
La mia esperienza personale però mi porta a sconsigliarvi di provare queste soluzioni: spessissimo infatti spenderemo poco meno, se non di più, per un oggetto con imprecisioni e poco durabile nel tempo. La fotografia del prodotto richiede invece estrema precisione di costruzione dei pannelli diffusori che utilizziamo. Ogni centimetro di questi pannelli influirà sul risultato finale in aspetti decisivi.
Il mio consiglio quindi è di utilizzare equipaggiamenti anche economici, ma studiati appositamente per il compito che devono svolgere.[/vc_column_text]

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Video tutorial online

In questo video, uno dei migliori fotografi still life, nonchè istruttore e fondatore di Photigy.com, introduce vari modelli di diffusori fino a quello di cui abbiamo parlato. Il video è in lingua inglese, ma merita di essere guardato (come tutti i video di Photigy). Vi parlerò approfonditamente di Photigy in articoli specifici, essendo una delle migliori risorse online per imparare la fotografia del prodotto, grazie anche a numerosi video gratuiti!

Iniziamo a divertirci!

Dovendo scegliere un solo oggetto da acquistare per iniziare nella fotografia still life (ovviamente già possedendo una macchina fotografica), sceglierei proprio dei diffusori. Potrai utilizzarli anche con delle comuni luci da casa, ottenendo risultati spettacolari con pochissima spesa e riuscirai a produrre belle fotografie anche degli oggetti più difficili da illuminare, come i gioielli.

Il setup più economico che posso consigliarti è 1-2 luci, 1-2 diffusori, 1 riflettore ed uno sfondo. Con questo setup potrai iniziare a creare delle splendide immagini e contemporaneamente imparare le regole alla base della luce e della fotografia.

Tetenal translum heavyweight su Amazon

Tetenal translum heavyweight su Sito ufficiale Tetenal

Hwamart testa di presa grip head

Westcott scrim frame su Apromastore.eu

Domande? O necessiti di ulteriori informazioni? Contattami, e scambieremo due parole in privato

2 Commenti

  1. Complimenti per la chiarezza e la sintesi. Vorrei un consiglio, ho due lampade Varibeam da 800 w, affidabili ma emanano un gran calore, finora ho usato come diffusore della carta da forno. Dovendo fare delle foto per catalogo di piccoli oggetti su fondo bianco vorrei una luce migliore, pensavo di seguire il tuo consiglio e acquistare un rullo di Tetenal Traslum alto spessore da usare come fondale, pensi che posso usarlo anche come diffusore o si squaglia? Eventuale altro diffusore utilizzabile con lampade calde?

    Grazie

    • Grazie mille!

      Pensando alla sua domanda, delle luci alogene da 800w potrebbero squagliare qualsiasi materiale da diffusione se troppo vicine ad esso, sarebbe un peccato rovinare la Tetenal Heavy, considerando anche il prezzo.
      Io cercherei di lavorare con le lampade piuttosto distanti dai diffusori, in una fase iniziale, è l’unica soluzione per evitare di irrorare troppo calore su di esso. In un secondo momento si potrebbe considerare di sostituire
      le luci con dei LED.

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