I migliori flash da studio economici e come sceglierli

Nella ricerca di un flash da studio economico, come distinguo le alternative valide tra i numerosi modelli disponibili online?

Incominciamo intanto col dire che di alternative valide ne esistono e potranno aiutarci a muovere i primi passi nella fotografia da studio e persino arrivare a livello professionale (una possibilità fino a pochi anni fa inimmaginabile senza budget elevati), basterà seguire l’esperienza di chi ci è già passato ed avere ben chiare le proprie esigenze.

In questo articolo mi concentrerò sui flash e non sulle luci cosiddette “continue”. Queste ultime infatti hanno prezzi più bassi, ma dopo pochi mesi cominceranno a starti strette e non rispondere più alle tue necessità. Vediamo brevemente perchè:

  1. Gran parte dei kit di luce continua economici non prevedono la possibilità di regolare la potenza della luce. Saranno quindi sia difficili che limitanti, specialmente quando vorremo combinare più luci e con modificatori diversi (un softbox ed una griglia ad esempio. Il softbox infatti si “mangerà” circa 1-2 fstop di luce).
  2. Le luci continue sono meno potenti. Questo ci darà delle difficoltà quando, ad esempio, vorremo fotografare una persona nel nostro studio. Essa infatti si muoverà naturalmente, seppur di pochissimo, e rischieremo di avere una foto mossa o sfocata oltre certi tempi d’esposizione. Le luci continue richiedono spesso tempi di esposizione più lunghi.
  3. I flash ci offrono diverse possibilità artistiche che sarebbero difficilissime con le luci continue. Un facile esempio è la “splash photography”, la fotografia di liquidi in veloce movimento in cui vogliamo imprimere in una fotografia un’istante brevissimo.

Cosa cerchiamo in un flash da studio economico?

Iniziamo col dire che non avremo bisogno di potenze molto elevate: 300-400w andranno benissimo (ricordiamo però che questa è solo un’indicazione iniziale che tiene conto anche del rapporto costo/prestazioni, il discorso infatti dipende da numerosissimi fattori esterni).

Personalmente, possiedo anche flash da 300 e 400w e non ho problemi ad utilizzarli a ISO bassi con un softbox ed un pannello diffusore (una riduzione di circa 3fstop). Le luci nello still life infatti sono spesso abbastanza vicine al soggetto (ricordiamo che più la luce sarà distante dal soggetto, maggiore sarà la potenza necessaria a fornire la stessa illuminazione).

Non vogliamo inoltre ritrovarci con flash troppo potenti, o rischieremo di non poter utilizzare aperture più ampie, diciamo (molto approssimativamente, ma cerchiamo di fornire uno spunto per la comprensione) da f7/f8 in giù, semplicemente perchè molte delle unità più economiche non permetteranno di impostare livelli di output così bassi. Questo ci limiterà molto in settori come la food photography o nel ritratto.

– Molto importante è invece il range di regolazione dell’output (potenza o luminosità).

I flash da studio (come i normali flash cosiddetti “da slitta”) possono infatti essere aumentati o diminuiti nel proprio output. Essa è misurata in fstop. Nella fotografia still life avremo spesso bisogno di una scala abbastanza ampia di output per poter far fronte alle diverse situazioni che vi si proporranno. Come linea generale consiglio di acquistare flash con un range superiore ai 3 fstop, con circa 6-7 come livello ideale.

– La “modeling light” (luce pilota)

Ciò che si dice modeling light non è altro che una luce continua montata sui nostri flash da studio. Essa ci servirà principalmente a capire dove stiamo direzionando la luce. Spesso inoltre sono regolabili nella potenza, così da fornirci un’idea iniziale del rapporto di luminosità tra le varie luci utilizzate. La cosiddetta “ratio”. Consiglio di scegliere flash con una modeling light da almeno 100w, o non sarà abbastanza potente da essere notata in ambienti luminosi.

– La durata del flash, o del lampo.

I flash con durate molto brevi ci daranno la possibilità di fare ciò che si dice “congelare l’azione”, fare ovvero fotografie di oggetti veloci in movimento ed imprimerne nell’immagine un solo istante, completamente a fuoco o “freezato” (uno slang misto di Italiano e Inglese). Pochissimi flash da studio economici però avranno durate sufficientemente basse per i tipici scenari di utilizzo. Fotografare, ad esempio, uno schizzo d’acqua lanciata da un bicchiere richiederà una durata di almeno 1/3000 – 1/5000, approssimativamente e secondo gli scenari. Non perdete quindi troppo tempo sui modelli che si professano come “veloci”, “high speed”, eccetera se hanno durate inferiori, a mio modesto parere non vi serviranno a moltissimo..
All’inizio inoltre vi sarà possibile utilizzare invece dei normali flash da slitta, o speedlite, ed un diffusore per ricreare lo stesso effetto. Gli speedlite infatti hanno una durata molto inferiore alla media dei flash da studio di livello economico, e anche di molti più costosi. Parleremo di speedlite in altri articoli.

– Il tempo di ricarica.

Non mi dilungherò su quest’ultima caratteristica in quanto la guida è rivolta allo still life e alla fotografia del prodotto. In questo campo a mio avviso il tempo di ricarica non è un fattore così importante: come sappiamo il soggetto sarà quasi sempre fermo, e non solo: nello still life si procede a piccoli passi e con pazienza, scattare quindi numerose fotografie in un tempo ridotto non ci sarà di grande giovamento.

– Un’altra caratteristica è il tipo di attacco, ovvero il meccanismo che unisce la struttura del flash ai nostri modificatori di luce. Ne parleremo nella prossima sezione.

Come orientarsi nelle varie offerte di flash da studio economici disponibili online

Ti risparmierò diverse ore di ricerche online: le marche di flash economici che troverai online in Italia sono Neewer, Quadralite/Quantuum, Godox, Elinchrom, Phottix, Bresser, Dynasun e Metz. In questo articolo mi concenterò su Neewer, Quadralite e Godox, perchè li ritengo i più interessanti e quelli col maggior numero di modelli.

L’offerta è invece molto più ampia negli USA, ma sono ancora pochi coloro che importano i prodotti di case come Paul C. Buff e altri. A mio avviso, meglio affidarsi su ciò che ci offre il mercato Europeo o Italiano.

Una piccola parentesi riguardo la Elinchrom, inoltre, ci offre l’opportunità di citare una caratteristica molto importante in qualsiasi flash da studio: l’attacco di tipo Bowens. Premetto che la Elinchrom è una marca di un livello più alto delle altre di cui parliamo, ma i loro flash hanno un costo mediamente maggiore (seppur sempre economico) e soprattutto non hanno un attacco Bowens.

Cos’è un attacco Bowens?

L’attacco Bowens è un tipo di aggangio fra le unità flash e gli accessori come softbox o riflettori. Pur non essendoci nulla di sbagliato negli altri tipi di aggancio, il Bowens è semplicemente il più diffuso e quindi quello che troverai maggiormente sui vari modelli di modificatori di luce: griglie, softbox, snoots, beauty dish, eccetera. Il mio consiglio è quindi di scegliere un flash con attacco Bowens per la libertà che ti darà nella scelta degli accessori ed i minori costi, non dovendo acquistare convertitori particolari per agganciare i tuoi modificatori di luce.

L’offerta delle tre case produttrici:

Neewer:

E’ una casa Cinese che importa in Europa. Produce numerosi modelli da wattaggi più bassi come 100w fino a più di 600w e da qualche tempo segnalano di progettare in Germania i propri prodotti.

l modelli più economici (sotto circa 100€), non dispongono di un attacco Bowens ed alcuni modelli hanno luci pilota che scaldano eccessivamente e richiedono di essere spente dopo pochi minuti di utilizzo. Questo non è un aspetto da sottovalutare, e lo scopriremo lavorando ore ed ore dovendo spegnere e riaccendere le luci pilota. Se non avete necessità di queste due caratteristiche comunque, avrete dei flash perfettamente funzionanti ed a pochissimo prezzo. Come sempre dipende dalle esigenze che hai come fotografo, ma il mio consiglio generale è di spendere qualcosa in più già dall’inizio per modelli più professionali, vediamone alcuni.

Vi sono dei modelli Neewer molto interessanti:

Il principale è il nuovo VC-400HS, ne ho acquistati tre personalmente e li utilizzo tuttora.
E’ un flash da studio con potenza regolabile di 5 fstop (da 1/1 a 1/32), un ottimo range che ci permetterà di combinare flash con diversi modificatori di luce, o utilizzarli per riempire le ombre. Un aspetto quindi assolutamente da non trascurare.
Monta un attacco Bowens, supporta quindi la maggior parte degli accessori: softbox, stripbox, eccetera.

A differenza dei concorrenti però possiede un’altra importante caratteristica: una durata minima di soli 1/8000. Come detto ciò ci permetterà di realizzare scatti completamente a fuoco di oggetti velocissimi, aprendoci un mondo di possibilità molto ampio e altrimenti inaccessibile. La mia scelta è ricaduta su questo modello proprio per quest’ultima caratteristica aggiuntiva e molto rara tra i flash da studio economici.

 

esempio splash photography con flash da studio
Splash photography con flash da studio

Sto utilizzando i flash da circa tre mesi senza alcun problema, il flash fa esattamente quello che deve e senza sorprese.

La temperatura del colore è costante lungo tutta la scala di potenza.

E’ possibile inoltre lasciare la luce pilota accesa per diverse ore senza incorrere in rischi di surriscaldamento dei componenti, grazie alla ventola dedicata. Essa inoltre è regolabile, una comodità aggiuntiva che ci aiuterà ad impostare la “ratio” (il rapporto tra le potenze) tra i nostri flash con maggiore comodità.

La qualità di costruzione appare ottima: l’esterno è in metallo e da idea di solidità. Il display nel retro ha uno stile moderno, è molto intuitivo e imparerete ad usarlo in pochi minuti. La confezione inoltre include un breve manuale di istruzioni, cosa che potrà sembrare scontata a chi non ha mai acquistato prodotti della Neewer, ma che non lo è affatto. Spesso infatti le confezioni della casa comprendevano pochissimi “extra” oltre all’oggetto principale, e le istruzioni non erano tra queste. Più di un problema reale, quest’ultimo è un aspetto più che altro simbolico di una maggiore professionalità del produttore. Una vera perla nel mondo dei flash economici!

Quadralite / Quantuum

Il produttore è lo stesso, basato in Polonia. “Quadralite” è il nuovo nome della casa ed offre modelli di flash simili ai precedenti, seppur con qualche differenza dichiarata nell’affidabilità e altri componenti secondari.
Producono la linea Quadralite UP!, Move e Pulse. In sostanza hanno modelli portatili (senza filo, i Move), economici (gli UP) e i più professionali (i Pulse).

Possiedo personalmente 3 modelli di UP! 300, cioè da 300w. Sono flash da studio che fanno esattamente quello che dicono e senza riservare sorprese. Hanno una temperatura di colore molto costante tra il minimo ed il massimo della potenza utilizzabile, un aspetto non trascurabile.

Utilizzando contemporaneamente più flash che emettono temperature di colore lievemente diverse infatti, rischieremo di avere alcune zone del soggetto più gialle o più blu. Questo ci darà numerosi grattacapo anche in fase di post produzione e sarà difficilmente “ritoccabile” con un effetto realistico.

Come tutti gli altri flash Quadralite, montano un attacco bowens.

La casa inoltre produce anche i propri modificatori di luce, un’aggiunta sicuramente gradita quando intendiamo accoppiare senza problemi i nostri flash con vari accessori come softbox, riflettori, stripbox, eccetera.
Per le mie necessità ho scelto 2 softbox quadrati, 2 stripbox e 2 riflettori con griglia a nido d’ape e devo dire che dopo più di un anno di utilizzo sono pienamente soddisfatto. Sono anche sopravvissuti tranquillamente a più di un viaggio in macchina, situazione che prima o poi vi capiterà quando andrete a scattare fuori dal vostro studio.

Attenzione: i modelli UP! possiedono un riflettore incluso che non è però della misura media standard (18cm circa, la misura è derivata dai pollici americani), ma di quella piccola (circa 11cm). Quando acquisterai le tue griglie a nido d’ape presta attenzione a questo dettaglio.

Il range di potenza utilizzabile, a mio avviso, è un pò limitante. Esso infatti è di soli 2-3fstop, un range un pò troppo “stretto” per le necessità della fotografia still life. Facciamo un esempio: in un setup di due luci, di cui una con softbox + diffusore, e l’altra con una semplice griglia a nido d’ape, è uno scenario abbastanza tipico. In un caso come questo la luminosità del flash su cui abbiamo la sola griglia sarà di gran lunga superiore all’altra, la seconda infatti avrà una luminosità già ridotta dal passaggio per il softbox e per il diffusore (spesso circa 2-3fstop). Sarà molto difficile quindi utilizzare il flash con il softbox come luce principale, (che di solito vogliamo sia più potente di quella secondaria).

Per tutto il resto è un ottimo flash, contraddistinto da un prezzo molto competitivo, affidabilità e qualità di costruzione.

Godox

Un’altra marca Cinese abbastanza conosciuta e che importa in Europa tramite Amazon, Ebay, eccetera. Anch’essi producono i loro accessori, dai softbox ai trigger, anch’essi di fascia di prezzo economica ma comunque funzionali (attenzione però a scegliere un modelli esclusivamente con doppia diffusione).

La casa offre tantissimi modelli e di diverse fasce di prezzo:

la serie economica è chiamata SK. Sono modelli che partono da circa 80-100€, un prezzo di tutto rispetto per un flash da studio che va dai 300w in su, con attacco Bowens e luce pilota.

La caratteristica limitante dei modelli SK (serie 1) è però un range di potenza non molto ampio. Esso è infatti di circa 2fstop, un range a mio avviso troppo basso per utilizzi in combinazione con altri flash e/o modificatori di luce.

Aggiornamento 2018: la Godox ci ha ascoltato! E’ arrivata la serie SK-II.

Nel corso dell’ultimo anno la Godox ha rilasciato una nuova serie di flash da studio economici, chiamata appunto SK-II, in cui la novità più rilevante riguarda proprio il range di regolazione dell’output.

Sui modelli come l’SK400-II troviamo infatti la possibilità di regolare l’intensità del flash da 1/1 a 1/16, in 40 step: un miglioramento notevole (circa il 75% in più), anche se non siamo ancora sul livello dei concorrenti professionali più costosi.
Tra le altre novità, vi sono un ricevitore Wireless a 2.4ghz integrato e compatibile con gli altri accessori Godox, temperature di colore più costanti (meno di 100k) e un nuovo display LCD.

A mio avviso, si potrebbe dire che “ci siamo quasi”: il modello è ottimo se consideriamo il prezzo e quella che era l’offerta solo fino a pochi anni fa, ma necessita di un’ulteriore evoluzione sul range di regolazione della potenza per essere considerato il migliore flash da studio economico, o comunque un’unità adatta a intraprendere una carriera (o raggiungere un livello) professionale.

Un’altra novità molto interessante: i Godox QT-400IIM e QT-600IIM!

Bisogna riconoscere che la casa Cinese, ormai da qualche tempo, si mostra molto abile ad intercettare i desideri dei fotografi che, pur non disponendo di budget elevatissimi, vogliono sperimentare tutti i generi di fotografia (still life e non), compresi quelli che fino a poco tempo fa erano praticabili solo da chi disponeva di attrezzature costosissime. Tra tutti, spicca quello della high speed photography, ovvero quel genere in cui si congelano in un’immagine istanti di oggetti in veloce movimento, come schizzi d’acqua o polveri, ed è proprio agli amanti di questo genere che si rivolgono i modelli Godox QT-400IIM e 600IIM.

Questi modelli hanno infatti una caratteristica particolare: quella di essere dotati di una seconda modalità, oltre a quella classica, chiamata “speed priority” e rivolta espressamente a garantire velocità di lampo bassissime (circa 1/20000), solitamente riservate ad unità ben più costose.

L’altra faccia della medaglia però è che in modalità “speed” dovremo rinunciare alla stabilità di colore per i diversi livelli di output. Questo significa che utilizzando in combinazione vari QT impostati in modalità speed e su livelli di intensità diversi è possibile ottenere dominanti blu o gialle sulle diverse zone dell’oggetto o del soggetto che stiamo fotografando.

Non occorre un esperto di illuminazione per capire che quest’ultimo aspetto non è sicuramente trascurabile e può creare problemi indesiderati, ma a mio avviso va valutato necessariamente in relazione al prezzo dell’unità: attualmente infatti non esistono molti altri flash da studio economici capaci di raggiungere velocità così elevate e se cerchiamo sia durate bassissime che stabilità di colore, non abbiamo altre alternative che approdare a modelli ben più costosi come quelli di Broncolor, ProFoto o Paul C. Buff. Certo, non avremo la stessa libertà nel giocare con le nostre luci o potrà essere necessario passare più tempo in fase di post produzione, così da rimediare alle dominanti di colore, ma con i QT-400IIM e QT-600IIM saremo comunque in grado di produrre immagini altrimenti impossibili da realizzare, e questo a mio parere è sufficiente per giustificarne l’acquisto.

Oltre al discorso specifico riguardo la velocità del lampo, i modelli QT offrono altre caratteristiche molto interessanti, a partire da un range di regolazione della potenza che va da 1/1 a 1/128 in 50 step, un attacco di tipo bowens ed una luce pilota regolabile da 150w.

La Godox produce anche modelli più costosi e professionali, come il Wistro.

Le caratteristiche sono molto diverse: a differenza del modelli più economici, il Wistro avrà un range di ben 9 livelli (circa 9fstop). Raggiunge potenze di 600w e potrai inoltre trovare modelli con durate molto basse, 1/8000 al minimo della potenza.
Sono inoltre flash da studio portatili, quindi dotati di batteria. Inutile dire che se, come fotografi, vi spostate spesso fuori dallo studio la portabilità è un aspetto fondamentale.
Un’ulteriore chicca è la lampada pilota a LED, cosa che eliminerà ogni problema di surriscaldamento della stessa.
Il prezzo è ben diverso dai modelli economici: oltre i 600€.

La mia scelta finale

Dopo aver posseduto i modelli della Quadralite la mia scelta è ricaduta sul Neewer VC400-HS. Come detto dopo più di tre mesi di utilizzo mi ritengo pienamente soddisfatto. Offrono una libertà maggiore e un numero più elevato di opportunità fotografiche.
Riassumendo, è il miglior flash da studio economico disponibile attualmente online in Italia (secondo la mia personale esperienza).

Sognamo un pò!

I flash più economici ti permetteranno di entrare nel mondo della fotografia professionale. Con il tempo potrai cominciare a sognare di costruire il tuo studio fotografico e di investire nelle attrezzature migliori sul mercato, strumenti che la maggior parte dei principianti possono solo sognare. E allora, sognamo un pò con i modelli ProFoto e Broncolor.

Profoto D2 Air

Durata minima flash: 1/63000
20 scatti al secondo
10 fstop di potenza regolabile
Portatile

Broncolor Siros L

1/7400
9 fstop potenza regolabile
una gamma di modificatori di luce veramente per qualsiasi esigenza
portatile

Questa recensione guarda specificatamente alla fotografia still life e al mercato Italiano.
Ciò che scriverò si basa sulla mia esperienza personale, su numerose recensioni onli
ne, offline e di fotografi amici.
Ognuno è libero di contraddirmi o dare il suo contributo nella sezione commenti. Sarò ben felice se ci saranno più discussioni su questi temi nell’internet Italiano!

Buona ricerca e in bocca al lupo!

 

3 Commenti

  1. Ciao, grazie per i tuoi articoli, veramente molto interessanti e costruttivi… una domanda, sono alla ricerca di un secondo flash da studio da combinare con il mio Wistro AD600…. ma cerco qualcosa che sia compatibile con il mio attuale Trigger godox X1… il flash che consigli tu, ovvero Neewer VC-400HS, non ha questa compatibilità giusto? Suppongo di no visto che è una marca diversa…. il tal caso che ne pensi del Godox qt600 ? Grazie mille

    • La marca del trigger spesso non incide così tanto sulla compatibilità, almeno a livello di funzioni base (discorso poi diverso per cose come TTL o HSS). A parte questo, il qt600 è una piccola perla a mio avviso, così come ho scritto nell’articolo: è un flash relativamente economico che ti permette anche di congelare azioni veloci, quindi una piccola perla!
      L’unico aspetto a cui fare estrema attenzione è che nella modalità “high speed”, l’unità non garantisce stabilità nell’output di colore, questo significa che utilizzando più qt-600 impostati in modalità “high speed”, e su livelli di output differenti, è possibile incorrere in dominanti gialle o blu in alcune zone del soggetto. Dall’altra parte però conosco diversi fotografi che lo utilizzano senza problemi, facendo fronte a questo problema cercando di impostare e utilizzare i flash su livelli di output simili tra loro. E’ un compromesso da accettare se si vuole un flash super veloce senza spendere una fortuna!

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